Come è facile immaginare la gran parte dei difettii difetti ce li ha tutti Ardea: ecco i passaggi principali del bellissimo articolo apparso sul Pontino del primo aprile 2008 dalla penna di Antonio Sessa
L’astiosa reazione del sindaco di Ardea Carlo Eufemi nei confronti del sindaco di Pomezia Enrico De Fusco, reo di aver ricevuto nel suo ufficio una delegazione di cittadini del quartiere Nuova Florida di Ardea che da tempo vivono grosse situazioni di disagio e che, a quanto pare, avrebbero chiesto di entrare a far parte del Comune di Pomezia e la secca risposta di De Fusco che ha precisato che i suddetti cittadini avevano chiesto un incontro e per cortesia li ha ricevuti, ha riportato alla ribalta la storia di questa due città, una volta un solo Comune.
e ancora ecco riportate le motivazioni che hanno portato al distacco di Ardea dal Comune di Pomezia quando era in piena espansione trainata dalla cassa del Mezzogiorno… i soliti interessi di bottega degli abitanti della Rocca.
…Ardea, che si staccò da Pomezia, dopo un referendum popolare, con la legge n. 242 del 6 maggio 1970. Ma come avvenne questo distacco? A leggere le cronache dell’epoca nacque dalla necessità dei cittadini della zona di Ardea di riaffermare una loro autonomia amministrativa fino ad allora egemonizzata dai politici di Pomezia. I contrari di allora alla scissione dicevano che questa scelta era voluta da gruppi di potere locali che volevano la separazione solo per poter gestire a loro piacimento il territorio ardeatino.
L’autore nella parte conclusiva dell’articolo sferra una attacco frontale alle amministrazioni Ardeatine ree di non aver sostenuto lo sviluppo demografico con adeguati servizi ai cittadini lasciando il territorio nel più totale abbandono: parole sante.
la crescita tumultuosa nei due Comuni non è accompagnata da servizi adeguati e rimangono in quegli anni Settanta rapporti poco collaborativi tra le due comunità che non aiutano di certo nessuno di essi ad ottenere più servizi dagli enti superiori.
Con il tempo si sono dimenticati i motivi della divisione anche perché i nuovi arrivi hanno quadruplicato la popolazione dei due Comuni. Infatti nel 2001 Pomezia conta 43.960 abitanti ed Ardea 26.711. Nel contempo, pur tra tanti problemi, Pomezia ha creato in questi ultimi decenni una sua crescita in termini di servizi individuali e collettivi sicuramente superiore ad Ardea. Basti pensare che Pomezia ha scuole superiori ed un polo universitario, mentre attualmente Ardea probabilmente è l’unico Comune in Italia superiore ai 30 mila abitanti che non ha una scuola superiore. Questo esempio è emblematico per sottolineare il generale abbandono in cui immeritatamente sono stati tenuti i cittadini di Ardea. Questo ha fatto sì che nel tempo il comune di Ardea ha conservato al suo interno grossi malcontenti che hanno portato prima al tentativo scissionistico dei comitati di Tor San Lorenzo ed ora è la volta del popoloso quartiere della Nuova Florida che minaccia di separarsi e guarda a Pomezia perché probabilmente la vede come una città meglio amministrata, oppure è solo una provocazione davanti ai comportamenti negativi della propria amministrazione. Quindi a noi sembra che più che adirarsi con il sindaco di Pomezia che educatamente ascolta i cittadini della Nuova Florida, il sindaco di Ardea si debba interrogare sui motivi per cui questi vanno a parlare con un altro Sindaco.
Il colpo finale: Eufemi? Esilarante…
Trovo esilarante che Eufemi dica che analoghi comitati di quartiere di Pomezia vogliano dialogare con lui. I pometini, se proprio vogliono avere un dialogo con un Sindaco che non sia il loro, con tutto il rispetto per Eufemi, pensano al sindaco di Roma, non certo a quello di Ardea. Al di là delle reazioni risentite del sindaco Eufemi, ci sembra che De Fusco e la sua amministrazione stiano interpretando meglio le esigenze di tutto il territorio.
Nonostante tutto Pomezia ha più volte teso la mano ad Ardea e ha ricevuto spesso sdegnati rifiuti.
il consiglio comunale di Pomezia ha sempre deliberato scelte che coinvolgessero i suoi vicini, vedi la richiesta di ampliamento della Laurentina fino ad Ardea, il coinvolgimento di questo Comune nel polo universitario per altro sempre rifiutato, eppure centinaia di giovani di Ardea frequentano l’università pometina. Anche il progetto interessante di creare un unico polo archeologico legato alla leggenda dello sbarco di Enea vede impegnata la stessa amministrazione pometina che anche in questo caso cerca interlocutori nel Comune vicino.
Questo articolo de Il Pontino è emblematico di una situazione annosa che si trascina da anni e che giustifica, anzi autorizza implicitamente, i cittadini a chiedere il distacco amministrativo dal comune di Ardea.
Un plauso va a Il Pontino che con Antonio Sessa ha saputo tirare le somme di una vicenda che ha le sue radici così lontano nel tempo, complimenti.